La scelta della terapia deve essere assolutamente personalizzata

La sindrome da apnee ostruttive del sonno è una condizione clinica molto complessa che, se trascurata, può portare a conseguenze anche gravi.
Il trattamento è del tutto personale e viene modulato in base alle cause all’origine del disturbo ed alla gravità del quadro clinico: in ogni caso, l’obiettivo consiste fondamentalmente nell’eliminazione o nella riduzione delle cause che determinano l’ostruzione e gli episodi di apnea-ipopnea nel sonno.

Terapie adottabili in caso di OSAS

Terapia comportamentale

La terapia comportamentale è consigliata per affrontare il russamento e le forme di apnee ostruttive nel sonno lievi.
Ma quali sono i comportamenti da adottare?

  • Perdita di peso
    Se il paziente affetto da sindrome da apnee ostruttive del sonno è in sovrappeso, è importante che segua una dieta ipocalorica stabilita da un medico nutrizionista.
    Nell’obeso patologico, una perdita consistente di peso può spesso curare la condizione.
  • Sana alimentazione
  • Attività fisica adeguata
  • Evitare l’assunzione di alcool e sedativi prima di andare a dormire
    Questi infatti riducono il tono muscolare delle prime vie aeree e prolungano l’apnea ritardando il risveglio.
  • Limitare il fumo o, meglio ancora, astenersi da quest’abitudine
  • Andare a letto ed alzarsi in orari quanto più possibile costanti

Terapia posizionale

Alcuni pazienti affetti da OSAS trovano beneficio nel cambio di posizione durante le ore di sonno, passando dalla posizione supina a quella laterale.
In qualche caso, infatti, è la posizione del corpo che si assume durante il riposo notturno ad influenzare il manifestarsi di questa patologia: l’obiettivo della terapia posizionale consiste proprio nell’abituare la persona a non dormire a pancia in su.

Respiratori

La terapia ventilatoria è il cardine in caso di OSAS moderata o severa.
Quest’approccio prevede l’utilizzo di un dispositivo durante le ore notturne, in grado di generare una pressione che viene applicata alle vie aeree del paziente attraverso l’utilizzo di una maschera da porre sul viso.
L’apparato per questo tipo di terapia prende il nome di C-PAP, acronimo di “Continuous Positive Airway Pressure”

La terapia ventilatoria riduce significativamente la sonnolenza diurna e migliora la qualità della vita dei soggetti affetti da OSAS e l’effetto è piuttosto rapido: già dopo i primi giorni i pazienti ottengono buoni benefici.

Terapia odontoiatrica

Il trattamento consiste nell’applicazione, durante la notte, di uno speciale apparecchio detto MAD – “Mandibular Advancement Device”, che fa avanzare leggermente la mandibola e la lingua, aprendo maggiormente le prime vie aeree e opponendosi al loro collasso durante il sonno migliorando il passaggio dell’aria: è infatti proprio questo collasso che provoca russamento e apnee notturne.

Terapia chirurgica

Il trattamento chirurgico della sindrome da apnee ostruttive del sonno è rivolto alla correzione di eventuali difetti anatomici o di anomalie ostruttive delle vie aeree superiori.
Gli interventi devono essere valutati con molta attenzione e sono indicati solo se effettivamente si verifica a livello della struttura su cui si vuole agire per la risoluzione delle apnee notturne.
Più frequenti sono i trattamenti a carico di naso, ugola, tonsille e palato.