La terapia posizionale per curare le apnee

Le Apnee Ostruttive del Sonno sono un disturbo patologico che si verifica durante il sonno, caratterizzato da un interruzione del respiro per una durata che va da 10 secondi a più di un minuto.

Gli effetti a breve termine dell’OSA includono un sonno non ristoratore e la sonnolenza diurna, mentre le complicazioni a lungo termine possono essere la presenza di un ipertensione arteriosa o l’aumento di rischio di infarto ed ictus.

In presenza di tale disturbo si verificano molte più pause del respiro quando si dorme a pancia in su o sulla schiena piuttosto che quando ci si addormenta di fianco o a “pancia in giù”.

La terapia posizionale nelle OSAS: imparare a non dormire a “pancia in su”

Una parte di coloro che sono affetti da OSAS, soffre di quella che viene chiamata Sindrome delle Apnee Ostruttive Notturne di tipo posizionale, caratterizzata dal fatto che la sintomatologia si manifesta in maniera importante quando ci si trova in posizione supina (ovvero a pancia in su).

In questi casi si possono ridurre i sintomi semplicemente facendo dormire la persona che soffre di OSAS su un fianco.
La terapia posizionale è una soluzione semplice, non invasiva e a basso costo, che ha dimostrato di funzionare però solo per alcuni casi di OSAS, in particolare per coloro che ne soffrono in modo lieve o moderato.

Il metodo più vecchio e più semplice consiste nel cucire una tasca sul retro della maglietta o del pigiama usati per dormire e di inserire al suo interno un pallina da tennis: quando ci si mette supini si avvertirà il fastidio provocato dalla pressione della pallina e quindi, magari senza svegliarsi, ci si girerà sul fianco. Vi sono certamente dei metodi più moderni progettati per incoraggiare il sonno in posizione laterale: oltre a speciali cinture per il corpo e a cuscini appositi, esistono anche dispositivi di alta tecnologia come un sensore applicato ad una fascia cervicale da indossare prima di coricarsi, che è in grado di riconoscere la posizione in cui viene posto e vibrare quando chi lo indossa si dispone in posizione supina.

Sebbene gli studi abbiano dimostrato che la terapia posizionale possa essere una valida soluzione per il russamento e le forme lievi di OSAS, gli stessi studi hanno dimostrato che questa terapia non può essere considerata un trattamento risolutivo ma solo complementare per i casi più gravi, in cui il collasso delle vie aeree non è correlato unicamente alla posizione assunta durante la notte.